Gabriele Corsi, 'a Eurovision per raccontare non per portare mio pensiero su Israele'
Lamborghini: "Chapeau per chi decide di non partecipare"
"Non stiamo parlando di Nazioni Unite, ma di un concorso canoro. Il tema esiste, l'attualità ci spinge verso altro, ma il mio ruolo è quello di raccontare, non di portare il mio pensiero personale o di esprimere un giudizio". Gabriele Corsi, presentatore italiano per l'Eurovision Song Contest insieme ad Elettra Lamborghini, risponde così alla domanda sulla partecipazione di Israele e sulle polemiche che ne sono conseguite. "Invidio chi ha solo certezze e non dubbi - ha aggiunto -. Questo è un giardino dove far crescere il confronto. Io ho un ruolo di ambassador Unicef, vado in zone di guerra, ho fatto uno spot per Gaza: ognuno risponde alla propria coscienza. Ma il mio ruolo è quello di raccontare e se ci sarà dissenso, lo racconteremo, senza mai forzare la visione personale". Anche Elettra Lamborghini si dice d'accordo sul potere della musica di unire e aggiunge: "Chapeau per chi decide di non partecipare, rinunciando a una grande opportunità".
V.Colombo--MJ
