Monaco Journal - Vecchie cellule del sangue trasformate in giovani cellule cerebrali

Vecchie cellule del sangue trasformate in giovani cellule cerebrali
Vecchie cellule del sangue trasformate in giovani cellule cerebrali

Vecchie cellule del sangue trasformate in giovani cellule cerebrali

Modello utile per studiare il processo molecolare di ringiovanimento

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Cellule del sangue prelevate da un 80enne sono state riprogrammate in cellule staminali con un'età molecolare inferiore ai 20 anni, dalle quali sono stati poi ottenuti dei neuroni. Il ringiovanimento è avvenuto in modo molto lento e per questo potrebbe diventare un modello utile da studiare per scoprire quali fattori accelerano o rallentano il processo. Il risultato è pubblicato sulla rivista Aging Cell dai ricercatori dell'Università e dell'Ospedale Universitario di Bonn. Per ottenere la riprogrammazione, i ricercatori hanno utilizzato un cocktail di fattori di trascrizione che inducono la cellula a leggere le istruzioni genetiche in modo diverso per intraprendere un percorso di sviluppo differente. "Grazie a questo metodo, abbiamo convertito direttamente precursori dei globuli rossi in cellule staminali neurali", dice Oliver Brustle, direttore dell'Istituto di Neurobiologia Ricostruttiva dell'Ospedale Universitario di Bonn. In studi precedenti, i ricercatori avevano già dimostrato che le cellule neurali prodotte in questo modo, una volta trapiantate nel cervello di topi, stabiliscono connessioni con i neuroni preesistenti. "Nel nostro studio attuale, tuttavia, ci siamo concentrati su un fenomeno diverso: il fatto che le cellule ringiovaniscono in modo significativo durante la riprogrammazione", sottolinea Brustle. Per misurare questo fenomeno, sono stati usati degli orologi molecolari, ovvero dei parametri che permettono di monitorare le modificazioni epigenetiche che si sovrascrivono sul Dna col passare del tempo cambiandone di fatto l'espressione. Era già noto che la riprogrammazione cellulare potesse indurre un effetto di ringiovanimento, ma questa è la prima volta che lo si ottiene lentamente. "Abbiamo trasformato le cellule del sangue direttamente in cellule staminali neurali, senza passare attraverso lo stadio di cellula pluripotente", sottolinea Brustle. "Nel nostro approccio, il ringiovanimento è avvenuto gradualmente ed è stato possibile monitorarlo per oltre 100 giorni". Ciò offre un'opportunità unica per comprendere meglio i processi di ringiovanimento cellulare.

L.Cattaneo--MJ