Ricostruita la mappa del centromero umano, 'risorsa per la ricerca'
Allo studio internazionale ha partecipato un gruppo dell'università Aldo Moro di Bari
Uno studio internazionale, pubblicato sulla rivista 'Nature', ha combinato tecnologie di sequenziamento avanzate e nuovi strumenti bioinformatici per realizzare la prima mappa globale del centromero umano, vale a dire le regioni dei cromosomi essenziali per la corretta divisione cellulare. Tra gli autori figura il gruppo di Mario Ventura, del dipartimento di Bioscienze, biotecnologie e ambiente dell'università Aldo Moro di Bari. Sono stati così ricostruiti 2.110 centromeri completi provenienti da 65 individui appartenenti a 28 gruppi di popolazione, svelando una variabilità molto più ampia di quanto finora conosciuto. Lo studio, spiega UniBa in una nota, "ha ha messo in luce la straordinaria dinamicità (della struttura) del centromero". I risultati mostrano, per esempio, che la posizione del cinetocore, la struttura che guida la segregazione dei cromosomi durante la divisione cellulare, è strettamente associata alla struttura e allo stato epigenetico del centromero e non è fissa su tutti i cromosomi. "Queste scoperte - prosegue UniBa - aprono nuove prospettive per comprendere i meccanismi alla base di aneuploidie, infertilità, aborti spontanei, instabilità cromosomica e tumori, fornendo una risorsa fondamentale per la ricerca futura in genetica e medicina genomica". Questa nuova mappa globale, conclude l'ateneo barese, non si traduce ancora in un test clinico immediato, ma costituisce una risorsa fondamentale per gli studi futuri.
E.Fournier--MJ