Menopausa, per quasi un italiano su 2 è ancora un tabù
Meno di 1 su 5 ritiene che la donna sia riconosciuta e supportata in questa fase delicata
Menopausa, per quasi un italiano su 2 (46%) resta ancora un tema tabù nella nostra società, solo il 32% percepisce che se ne parli in modo aperto e informato. Inoltre meno di un italiano su 5 (19%) ritiene che la donna sia sufficientemente riconosciuta e supportata in questa fase delicata della vita, sia nel mondo del lavoro, sia nei servizi. Sono i risultati di un'indagine svolta dai ricercatori del EngageMinds Hub - Centro di ricerca in psicologia dei consumi e della salute dell'Università Cattolica di Cremona che evidenziano, in positivo, come oggi la menopausa sia anche vista come un momento potenzialmente positivo della vita associato a più libertà: è così per il 50% degli intervistati. Emerge quindi una rappresentazione ambivalente: da un lato una maggiore apertura a leggere la menopausa come una fase di trasformazione positiva, dall'altro la persistenza di barriere culturali e strutturali che ne limitano il pieno riconoscimento, osserva Guendalina Graffigna, direttrice di EngageMinds Hub. L'indagine mostra che la menopausa è vista da oltre metà delle donne come una fase potenzialmente positiva della vita: il 55% la considera un'opportunità di nuova consapevolezza e libertà; ma il 52% delle donne lamenta la persistenza di un tabù culturale sul tema (rispetto al 41% degli uomini). E ancora solo il 17% delle donne pensa che le loro esigenze vengano prese in considerazione nel lavoro e nei servizi quando sono in menopausa. "La menopausa rappresenta oggi un passaggio sempre più riconosciuto anche nella sua dimensione trasformativa, ma continua a essere circondata da resistenze culturali e da una limitata attenzione sul piano sociale e istituzionale», sostiene Graffigna. Colpisce in particolare come le donne, pur cogliendone maggiormente le opportunità, siano anche più consapevoli dei tabù che ancora ne ostacolano una piena legittimazione. Promuovere un dibattito più aperto e servizi più attenti diventa quindi un passaggio cruciale", conclude.
S.Bruno--MJ