Tumore del seno, una donna su 3 è depressa e una su 10 perde il lavoro
Il rapporto Andos-Crea Sanità. Tra le under 40, il 58,1% rinuncia ad avere figli
Una donna su tre con tumore della mammella presenta sintomi depressivi clinicamente rilevanti e l'ansia colpisce quasi la metà delle pazienti, con oltre il 30% che riferisce livelli moderati o severi. Oltre il 45% delle donne dichiara di aver dovuto modificare in modo abbastanza rilevante i propri progetti di vita e il 22% parla di cambiamenti impattanti. Lo indica il secondo rapporto Andos-Crea Sanità su 'Effetti collaterali del cancro alla mammella: qualità di vita', presentato oggi a Roma e realizzato per approfondire I'impatto del carcinoma mammario su lavoro, benessere psicologico, relazioni familiari e affettive. Alla survey hanno partecipato 1.590 donne, di cui 1.051 hanno completato integralmente iI questionario. Dal rapporto emerge inoltre che circa il 10% delle donne interrompe completamente lavoro o la formazione, oltre il 20% riduce le ore lavorate e circa il 6% modifica ruolo o occupazione. Le difficoltà sono più frequenti tra le lavoratrici dipendenti, con contratti a tempo determinato ed indeterminato, e nelle pazienti sottoposte a chemioterapia, trattamento associato al maggiore impatto negativo in ambito occupazionale, anche se, anche l'ormonoterapia determina, nel tempo, rilevanti problemi lavorativi. Nella sfera personale, tra le under 40, il 58,1% riferisce di aver rinunciato ad avere figli. Inoltre, tra tutte le pazienti il 52% segnala un aumento dello stress di coppia e il 67% problemi significativi di intimità sessuale, che permangono anche dopo la fine dei trattamenti. La qualità di vita percepita, inoltre, risulta significativamente inferiore rispetto alla popolazione generale femminile, sia sul piano fisico che psicologico. Le paure più rilevanti sono quella di non guarire per un'eventuale recidiva, quella degli effetti collaterali dei trattamenti e quella inerente al futuro dei familiari, con oltre il 65-75% delle donne che attribuisce a questi aspetti un impatto importante. L'analisi per età dimostra inoltre quanto l'ansia sia un problema rilevante per le donne più giovani in trattamento, sia con la chemioterapia o in misura minore con l'ormonoterapia. Inoltre affaticamento, disturbi del sonno, difficoltà di concentrazione, isolamento percepito e perdita di autostima restano, infine, elementi diffusi e persistenti nel tempo.
R.Santoro--MJ