Lula, 'ci vogliono colonizzare di nuovo'
Duro attacco all'Onu e all'Occidente al vertice della Celac
Il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva, intervenendo al vertice dei capi di Stato e di governo della Comunità degli Stati Latinoamericani e dei Caraibi (Celac) a Bogotà, ha lanciato un monito contro il rischio di ingerenze straniere. "Ci vogliono colonizzare di nuovo", ha dichiarato il capo di Stato, criticando le recenti azioni militari statunitensi, tra cui il sequestro di Nicolás Maduro in Venezuela e le offensive in Medio Oriente. Senza citare esplicitamente Washington, Lula ha difeso la sovranità regionale: "Non possiamo permettere che qualcuno possa entrare negli affari e nell'integrità territoriale dei nostri Paesi". Ha poi denunciato il tentativo esterno di "essere padroni" dei minerali strategici latinoamericani, fondamentali per le nuove tecnologie. Il leader ha espresso, inoltre, frustrazione verso le Nazioni Unite. Dicendosi "indignato per la passività" del Consiglio di Sicurezza di fronte ai conflitti globali, ha sbattuto i pugni sul tavolo per condannare le "menzogne" usate sistematicamente per "giustificare la distruzione" e le guerre.
E.Rizzo--MJ