Monaco Journal - Electrolux Italia: ridotti gli esuberi a 902 e confermati nuovi investimenti

Electrolux Italia: ridotti gli esuberi a 902 e confermati nuovi investimenti
Electrolux Italia: ridotti gli esuberi a 902 e confermati nuovi investimenti

Electrolux Italia: ridotti gli esuberi a 902 e confermati nuovi investimenti

È stato sottoscritto oggi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy l'accordo quadro per il piano industriale Electrolux Italia 2026-2029. L'intesa riduce drasticamente il numero degli esuberi previsti, portandoli da 1.720 a 902, e definisce un percorso di rilancio basato su investimenti mirati e mantenimento delle competenze.

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È stato sottoscritto oggi a Roma, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), l'accordo quadro relativo al Piano industriale 2026-2029 di Electrolux Italia. Dopo una trattativa complessa conclusa nella notte precedente, l'intesa ridisegna il progetto di riorganizzazione aziendale, riducendo sensibilmente il numero degli esuberi inizialmente previsti: si passa da 1.720 a 902 lavoratori.

Tra le figure colpite non sono conteggiati i 170 dipendenti dello stabilimento marchigiano di Cerreto d'Esi. Per questo sito, per il quale era stata ipotizzata la chiusura, è stata garantita la continuità produttiva durante il percorso di reindustrializzazione. A commentare l'accordo è l'assessore regionale veneto allo Sviluppo economico, Massimo Bitonci, che ha seguito la vertenza attraverso l'Unità di Crisi aziendali della Regione.

«L'accordo sottoscritto questa notte conclude un processo di contrattazione lungo e complesso, originato da un Piano industriale che il gruppo Electrolux basava sul ridimensionamento dei volumi produttivi e dell'occupazione», ha spiegato Bitonci. La Regione aveva espresso forti perplessità sul progetto iniziale, chiedendone il ritiro e la ridefinizione in una prospettiva di rilancio.

Il nuovo piano prevede investimenti, una maggiore attenzione ai prodotti e ai mercati a più alto valore aggiunto, il mantenimento in Italia di funzioni strategiche come la Ricerca e lo Sviluppo e la salvaguardia delle competenze dei lavoratori. Le uscite saranno esclusivamente volontarie e incentivate.

Particolare attenzione riguarda lo stabilimento veneto di Susegana, in provincia di Treviso. Per la fabbrica trevigiana è prevista una riduzione del personale di 313 lavoratori, di cui 144 operai, rispetto ai 420 esuberi inizialmente individuati. Le uscite avverranno esclusivamente su base volontaria e con incentivi.

Sul fronte produttivo, Electrolux conferma a Susegana la realizzazione di frigoriferi da incasso, con una produzione che, a regime, dovrebbe attestarsi intorno ai 515 mila pezzi all'anno. La strategia punta a concentrarsi sui segmenti di mercato a maggiore valore aggiunto e complessità tecnologica. Previsto anche un intervento sui processi produttivi per valorizzare ulteriormente la Piattaforma Genesi, con particolare attenzione all'efficienza energetica.

Gli investimenti destinati allo stabilimento raggiungeranno complessivamente 18,5 milioni di euro entro il 2029. L'accordo è stato raggiunto al termine di incontri coordinati dal Mimit, ai quali hanno partecipato i vertici aziendali, le Regioni e i Comuni interessati dalla presenza degli stabilimenti, Confindustria e le rappresentanze sindacali territoriali e nazionali, insieme ai rappresentanti dei lavoratori.

La Regione Veneto ha confermato la propria disponibilità a seguire l'attuazione del piano, in coordinamento con le altre amministrazioni regionali, le parti sociali e le strutture ministeriali. «Come Regione abbiamo confermato l'impegno a monitorare l'andamento del Piano di riorganizzazione e rilancio con i relativi investimenti e gli impatti occupazionali», ha spiegato Bitonci.

L'amministrazione regionale si è anche resa disponibile a sostenere i lavoratori attraverso le politiche attive del lavoro, favorendo percorsi di ricollocamento individuale o collettivo e mettendo a disposizione gli strumenti regionali che dovessero risultare necessari. L'intesa rappresenta un passaggio importante per il futuro degli stabilimenti italiani di Electrolux.

Per il Veneto, la sfida sarà ora accompagnare la riorganizzazione di Susegana garantendo il rispetto degli impegni produttivi, degli investimenti annunciati e delle condizioni previste per la gestione delle uscite occupazionali.

S.Leroy--MJ