Borsa: Europa avanza col calo del petrolio, Milano +1,6%
Brent e Wti sotto i 100 dollari. Volano i bond, i rendimenti dei Btp in calo di 12 punti
Accelerano le Borse europee nella parte finale della seduta con il prezzo del petrolio in forte calo in scia alle speranze di una ripresa degli sforzi diplomatici per porre fine alla guerra tra Iran e Stati Uniti. Milano avanza dell'1,6%, Francoforte dell'1%, Parigi dello 0,8% e Londra dello 0,7% mentre a New York il Nasdaq sale dell'1,6% e l'S&P 500 dello 0,9%. Il Wti cede il 5,1% a 95,2 dollari al barile mentre il Brent arretra del 3,8% a 99,8 dollari, con l'intensificarsi dell'attività diplomatica per cercare una soluzione al conflitto mediorientale e mentre i flussi di petrolio e gas attraverso lo Stretto di Hormuz nelle ultime due settimane, secondo l'ammiraglio Brad Cooper, capo del Commando centrale Usa, sono ai massimi da sei mesi, provocando un tracollo del 7,6% dei future Ttf, scesi a 73,5 euro al megawattora. Il brusco calo del petrolio sostiene tutto il mercato obbligazionario europeo, facendo sperare in un rallentamento più veloce della fiammata inflattiva legata ai prezzi energetici: i rendimenti dei Btp cedono quasi 12 punti base, al 4,31%, mentre lo spread con il Bund si restringe di 4 punti, a quota 87. Piazza Affari svetta con gli acquisti su Banco Bpm (+4,3%), alimentati dai rumor di una possibile manovra congiunta dell'Agricole e di Unicredit (+3,2%), che ha ottenuto il via libera dei soci alla lista del cda. Molto bene anche Technoprobe (+3,7%), Inwit (+3,4%), Prysmian (+2,9%) ed Stm (+2,6%) mentre arretrano Eni (-1,1%) e Poste (-0,9%) nel giorno della riapertura dell'Opas su Tim (+0,2%).
C.Durand--MJ