Agcom, consultazione pubblica sul rinnovo frequenze con obbligo investimenti (2)
Attesi i contributi degli operatori entro il 5 ottobre
L'intenzione di Agcom è dunque quella di mantenere lo 'status quo' e, leggendo tra le righe, sembra che l'orientamento sia di trattare Iliad come un operatore virtuale, dimenticando che nel frattempo il quarto operatore ha investito 5 miliardi di euro per costruire una rete proprietaria di circa 20.000 antenne. Da fonti vicine all'azienda trapela sgomento e si sottolinea che la strada intrapresa crea un precedente che penalizza chiunque voglia fare nuovi investimenti in infrastrutture e si pone in contrasto con la normativa italiana ed europea. La procedura prevede che "per l'intera durata del rinnovo, i tre principali operatori radiomobili per risorse spettrali assegnate (Tim, Fastweb+Vodafone e Windtre, ndr) siano tenuti a fornire servizi di accesso al quarto operatore (Iliad, ndr) e ai fornitori di servizi, inclusi gli operatori mobili virtuali". Per quanto riguarda la copertura, Agcom prevede obblighi di sviluppo delle reti e diffusione di servizi di connettività wireless su un'elevata percentuale di popolazione e di territorio nazionale, nonché in località montane o rurali, sulle direttrici di trasporto stradale e ferroviario (incluse le gallerie), le località turistiche e i parchi nazionali. Obiettivi che dovranno essere realizzati progressivamente secondo una precisa roadmap temporale con tre momenti di verifica. Quanto alle prestazioni, in termini di qualità del servizio, le nuove reti 5G Stand Alone dovranno garantire a regime una velocità di almeno 150 Mbit/s in downlink e 30 Mbit/s in uplink e una latenza delle trasmissioni end-to-end non superiore a 15 ms nei momenti di picco del traffico, al 95% della popolazione.
P.Sartori--MJ