Le medie imprese prevedono una crescita del 2,5% a fine anno
Mediobanca, esportazioni +2,7%, ma pesa ancora l'incertezza globale
Le medie imprese industriali italiane prevedono una crescita del 2,5% del fatturato a fine anno, con un aumento delle esportazioni del 2,7%. Lo si evince dal 25/o 'Rapporto sulle medie imprese industriali italiane' e nello studio su 'Le medie imprese italiane tra continuità e trasformazione: governance, capitale umano e geopolitica' realizzati dall'Area Studi di Mediobanca, dal Centro Studi Tagliacarne e da Unioncamere. In base ai dati presentati oggi nella sede di Mps a Siena, però, "l'incertezza globale potrebbe frenare le prospettive di business per oltre 7 imprese su 10". Soprattutto - si legge ancora nel rapporto - "quasi il 90% segnala difficoltà nel reperimento di personale". "Le medie imprese - indicano i due rapporti - sono una realtà produttiva dinamica sempre più strategica nella nostra economia", dato che producono il 16% del fatturato dell'industria manifatturiera italiana, rappresentano il 15% del valore aggiunto e il 13% sia delle esportazioni sia dell'occupazione complessiva. Nell'arco dei 29 anni osservati, il segmento è cresciuto da 3.377 a 3.491 imprese), il giro d'affari complessivo è salito del 178,3%, le vendite oltreconfine del 290,7% e l'occupazione del 47,2%. Nella sola Toscana, il 9% circa delle medie imprese è concentrato nell'area di Siena, dove realizza ricavi pari a 1,1 miliardi di euro, corrispondenti al 10% del totale realizzato dalle aziende regionali di taglia intermedia.
C.Battaglia--MJ